Sono nata a San Giovanni Rotondo nel 1981 e sono cresciuta a Vieste, un luogo che ha inciso profondamente sul mio immaginario e sul mio rapporto con la natura, il silenzio e il mito. È lì che ha preso forma uno sguardo attento ai confini: tra luce e ombra, presenza e assenza, umano e invisibile.
La passione per la scrittura mi è stata trasmessa da mia madre, che fin dall’infanzia mi ha incoraggiata a leggere e a raccontare. Da bambina scrivevo racconti horror, attratta dal mistero e dalle emozioni profonde che la narrazione è in grado di evocare. La parola, da subito, non è stata intrattenimento, ma esplorazione.
Il primo riconoscimento è arrivato presto: in terza elementare ho vinto un concorso di poesie con “Borgo di città“, un testo dedicato al tema dell’inquinamento. È stato l’inizio di un percorso creativo che non si è più interrotto, ma ha continuato a mutare forma.
Nel 2010 ho pubblicato la mia prima raccolta poetica, “Immaginando l’Amore“, un lavoro essenziale e diretto sui sentimenti. Negli anni successivi, la mia ricerca si è evoluta in una direzione più ampia: scrivo fantasy mitologico, ma anche altri generi e favole per bambini, mantenendo al centro la riflessione, la simbologia e l’immaginazione come strumenti per dare voce a mondi interiori e archetipi.
Amo la natura, il fai da te, il giardinaggio e i puzzle: gesti lenti, pazienti, che riflettono il mio modo di abitare la scrittura. Costruire, ricomporre, dare forma.
Nella realtà come nella pagina.

