
Jessika Cotadamo
Dove la memoria diventa voce. Questa è l’essenza del lavoro di una scrittrice italiana contemporanea.
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La mia intervista a Storytime
Sono Jessika Cotadamo e scrivo storie dove mito, memoria e identità si intrecciano.
Tra romanzi, poesie e racconti esploro ciò che ritorna: legami, soglie, luce e ombra.
Questo sito raccoglie le mie opere e un blog dedicato alla scrittura.
Inoltre, il mio percorso è quello di una scrittrice italiana contemporanea che indaga la memoria e il mito.
In breve, ho scelto di dare voce ai miti, ai luoghi e alle memorie che ci circondano.
Lacrima dèi
Lacrima dèi è un fantasy mitologico contemporaneo in cui la memoria non è soltanto un ricordo, ma una forza viva, pulsante, capace di attraversare il tempo. Attraverso questa storia, la scrittrice italiana intreccia realtà e immaginazione, dando vita a un universo narrativo intenso e suggestivo.
Al centro del romanzo si muovono sette entità primordiali, una stirpe di custodi e un equilibrio fragile, costantemente sospeso tra luce e ombra. Ne nasce così una vicenda segnata da identità ferite, da un amore che sfida il tempo e da verità rimaste a lungo in silenzio.
Questo romanzo rappresenta, dunque, il frutto della sensibilità di una scrittrice italiana contemporanea, capace di trasformare emozione, mito e introspezione in narrazione.
Ultime dal BLOG
Scrittura, simboli, processi creativi e frammenti.
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Intervista su Idea Radio con Viviana Ancora
Ho avuto il piacere di fare una bella chiacchierata con Viviana Ancora su IdeaRadio, durante la quale ho raccontato qualcosa di me, del mio percorso di scrittura e delle opere che sto portando avanti. È stato un momento molto piacevole, un’occasione per dare voce al mio mondo creativo e condividere con gli ascoltatori una parte…
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Intervista a Storytime: dietro le quinte del mio romanzo
In questa intervista a Storytime – Radio Canale Italia racconto il mio libro: com’è nato, cosa mi ha spinta a scriverlo e cosa puoi aspettarti da questa storia (senza spoiler). Se ti va di dirmi cosa ti ha colpito di più dell’intervista, scrivimi nei commenti: li leggo sempre volentieri.E se vuoi scoprire il libro, qui…
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Quando si avvicina il mio compleanno
Quando si avvicina il mio compleanno, sento sempre qualcosa muoversi dentro.Non è solo attesa. È una specie di nostalgia che arriva prima della data. Questo sarà il secondo compleanno senza mia mamma. L’anno scorso era tutto ancora troppo vicino: troppo fresco, troppo fragile. Erano passate solo poche settimane e io andavo avanti come si fa…
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La mia prima intervista: dalla paura alla gratitudine
L’agitazione della prima intervista era palpabile dentro di me. Avevo quella tensione sottile che ti resta addosso: la voce che forse trema, il timore di non trovare le parole giuste, la sensazione di essere più al sicuro dietro una pagina che davanti a una domanda. E invece, quando è iniziata, qualcosa è cambiato. Parlare della…
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L’ansia della prima intervista (e quel posto in cui mi sento più al sicuro)
Oggi ho l’ansia della mia prima intervista. Non l’ansia “da evento”, quella che passa con un respiro profondo e due sorrisi. È un’ansia più sottile: quella di dover uscire dal luogo in cui mi sento più competente. Perché io, lo so, sono più brava a scrivere che a parlare. In effetti, la mia prima intervista…
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Amico mio
Una poesia sulla morte di un amico può essere un modo profondo per esprimere questo sentimento. Una rosa appassita sopra il letto, alla radio una canzone italiana, distesa sotto un angolo di tetto, ripenso alla tua vita ormai lontana. Suonavan le campane una preghiera, la tua macchina sbandava quella sera. Compivi ventun anni il giorno…
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Morire a vent’anni
In questi versi si riflette spesso il tema dello smarrimento a vent’anni. Gli anni dell’adolescenza, si passano sognando un ideale futuro, sperando che giungano presto gli anni della giovinezza. Si crede in un qualcosa d’irreale, ci si fa forza nelle proprie ambizioni e si ama la vita. Ma col passar del tempo, senti di non…
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Sanremo ricomincia, e io lo guardo da un posto nuovo
Domani inizia Sanremo. Per molti è una settimana di canzoni, commenti, classifiche.Per me, per anni, è stato soprattutto un rito: una luce accesa in casa, la televisione che diventava un focolare moderno, e noi tutti lì — insieme — come se bastasse quella semplice abitudine a dire: siamo qui. Da bambina non capivo davvero la…
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Quando la poesia tace
Quando la poesia tace, il silenzio sembra avere un peso diverso. Da anni non scrivo più poesie,e credevo fosse un vuoto:una stanza senza luce,un foglio che non mi voleva. Poi ho riletto me stessa.Le mie erano poesie nate dal tormento,figlie di un dolore fedeleche mi teneva strettaanche quando sussurravo: “basta”. Scrivevo per respirare, per non…
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Perché scrivo e come Lacrima dèi mi ha tenuta in piedi
Ci sono emozioni che non riesco a dire ad alta voce: se provo a nominarle, scappano. Se provo a ignorarle, diventano più pesanti. La scrittura, per me, è questo: un posto dove il caos prende forma. Una piccola luce accesa in una stanza enorme che pur non illuminando tutto, mi permette di fare un passo…
