Kaeryn è uno dei personaggi chiave di Lacrima dèi, legato al fuoco, alla memoria e a un amore destinato ad attraversare il tempo. In lui convivono fascino e rovina, desiderio e abisso, e nulla, alla sua presenza, resta davvero immobile. Uriele, ancora adolescente, se ne innamora perdutamente, nonostante Lucifero abbia tentato di metterla in guardia, senza mai rivelarle davvero il motivo.


Chi è

Figlio di Tubal e Naama, Kaeryn crebbe tra il fuoco della fucina e la pazienza del ricamo. Tubal era uomo di ferro e di fiamma: dalle sue mani erano nate armi destinate a sopravvivere agli uomini, e tra esse anche Albahar, la spada del Primo Angelo. Naama, invece, intrecciava fili e ornamenti su vesti preziose con una grazia paziente e silenziosa. In Kaeryn quelle due nature si erano unite senza annullarsi: la forza e la delicatezza, la fiamma e la misura, l’impeto e l’eleganza.

Sin da bambino fu legato a Uriele da un’intesa profonda, nata con la naturalezza delle cose che sembrano esistere da sempre. Crescendo, quell’intesa si fece più intensa, più inevitabile, fino a trasformarsi in amore. Un amore segreto, custodito nell’ombra, perché la famiglia di Uriele si opponeva a quel legame, sebbene i loro padri fossero da sempre uniti da una sincera amicizia. Anche Lucifero aveva sempre mostrato affetto nei confronti di Kaeryn, ma non lo voleva accanto a lei, senza mai rivelarle davvero la ragione di quel rifiuto.

Kaeryn e Uriele sulla riva del Lumenar

Così impararono ad amarsi nel silenzio.

All’alba, quando il mondo era ancora sospeso tra luce e silenzio, si incontravano di nascosto sulle rive del Lumenar. Lì, lontani dagli sguardi e dai divieti, si cercavano nell’acqua chiara del fiume e si affidavano promesse troppo grandi per la loro età: promesse di amore eterno, pronunciate con la certezza luminosa di chi non immagina ancora quanto il destino possa essere crudele. Fu in quei mattini rubati al mondo che il loro legame smise di essere soltanto amore giovane, per diventare qualcosa di più profondo: un giuramento, una ferita, una memoria destinata a non spegnersi.

Il legame con Ghael

Tra le presenze che segnarono la vita di Kaeryn, Ghael occupò un posto speciale. Non era soltanto un volto familiare, ma una presenza costante e silenziosa nella sua crescita. Grande amico di Tubal, aveva sempre vegliato su di lui con un affetto che andava oltre la semplice amicizia, per Kaeryn era una sorta di zio e, talvolta, nei vuoti che non sapeva nominare, quasi un padre. Solo in età adulta, però, comprese davvero la natura di quel legame e il motivo più profondo che aveva spinto Ghael a restargli accanto con una dedizione tanto istintiva quanto inspiegabile.

«Promettimi che, qualunque cosa accada… ci ritroveremo. Sempre.»

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